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La Nuova Era dell'Energia |
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Il prezzo del greggio nei mercati globali ha raggiunto quota 100 dollari al barile e nei prossimi decenni si arriverà ad un picco. Vista la crescente domanda dei paesi occidentali nonché dei paesi asiatici non è prevedibile un calo del prezzo. Da tenere presente che attualmente su 6 miliardi della popolazione terrestre, 2 miliardi non consumano ancora energia e le previsioni stimano la crescita della popolazione mondiale a 9 miliardi entro il 2050, senza dimenticare che in 50 anni abbiamo incrementato i consumi di 6 volte. E’ pressoché unanime il consenso sul fatto che stiamo entrando in un periodo crepuscolare, nel quale i costi complessivi della nostra dipendenza dai combustibili fossili potrebbero agire da freno allo sviluppo economico. Al tempo stesso l’impressionante aumento delle emissioni di biossido di carbonio derivanti dalla combustione dei combustibili fossili sta facendo salire la temperatura della terra e minaccia di modificare l’equilibrio del clima planetario con pesanti ripercussioni sul futuro della civiltà umana e degli ecosistemi della terra.La Comunità Europea ed i governi locali si stanno adoperando per assicurarsi parte delle restanti scorte di combustibili fossili e che le stesse siano adoperate con maggiore EFFICIENZA, poiché oggi con le tecnologie disponibili si possono raggiungere economie del 30% intervenendo sugli impianti e del 50% intervenendo sull’involucro edilizio. IL MODELLO ENERGETICAMENTE EFFICIENTE“Il modello energeticamente efficiente” può essere raggiunto mettendo in atto strategie volte al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e, in particolare, per ciò che concerne l’involucro edilizio (isolamento, orientamento, sfruttamento passivo dell’energia, innovazione tecnologica, cambiamento del modello dei sistemi di produzione e distribuzione dell’energia, ecc.).Imparare a riflettere sull’aspetto energetico dell’ambiente che ci circonda dovrebbe essere buona pratica; se all’atto di acquisto di un’automobile è spontaneo chiedersi quanto consuma, non è altrettanto naturale domandarsi quale sia il fabbisogno energetico di un’abitazione, quanto costa condizionarla d’estate e d’inverno, che tipo di combustibile usa e così via.Ci si preoccupa solo di sapere se l’impianto di riscaldamento è autonomo, non sapendo che sotto l’aspetto dei consumi energetici esso è altamente penalizzante rispetto ad un moderno impianto centralizzato, il quale offre la stessa indipendenza di esercizio ma con economie di esercizio pari al 30-40%.Questi risultati possono crescere in maniera esponenziale se in aggiunta si applicano tecnologie per lo sfruttamento dell’energia rinnovabile come i pannelli solari termici e fotovoltaici, gli impianti a biomassa ecc.Attenzione!!! Adottare le migliori tecnologie ed intervenire sull’involucro edilizio non è sufficiente per garantire un risultato finale eccellente. Queste devono essere affiancate, oltre che a un buon progetto, anche alla gestione e manutenzione delle stesse. Molto spesso, purtroppo, esse vengono affidate a personale che nonostante sia all’altezza di fare la manutenzione programmata di caldaie e condizionatori, presenta gravi lacune sulla conoscenza dei sistemi di gestione, di regolazione e di monitoraggio dei consumi e/o di energia prodotta.L’Italia è la nazione che in Europa è tra quelle che ha un consumo quasi doppio per mq. di edificio riscaldato. La necessità di ricorrere massicciamente ad una maggiore efficienza energetica oltre all’impiego delle fonti rinnovabili diventa improrogabile, non solo ma vanno ripensati i trasporti, le costruzioni, il nostro stile di vita. Basta osservare il conseguente incremento dei prezzi dei prodotti agricoli di quest’ultimo periodo per riflettere seriamente. DA PROBLEMA AD OPPORTUNITA’La necessità di ricorrere ad una maggiore efficienza ed alle fonti rinnovabili sta aprendo le porte ad una “TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE” ponendo le basi per un modello di sviluppo economico così come è avvenuto per la prima e la seconda rivoluzione industriale.Purtroppo l’ Italia è in grave ritardo sullo sviluppo ed applicazione delle tecnologie più evolute e soprattutto sul sistema degli incentivi per influenzare questi processi innovativi, ma in quest’ultimo anno con l’avvento del conto energia per il fotovoltaico e la detrazione fiscale per l’impiego di caldaia a condensazione, pannelli solari termici, isolamento termico degli edifici la tendenza si è invertita e quindi si spera di recuperare in tempi brevi, se ci sarà la partecipazione dei cittadini. E’ auspicabile che le nazioni sviluppate pongano le basi per traghettare il mondo fuori dal panorama energetico basato sull’uso dei combustibili fossili e farlo entrare nel futuro non inquinante e sostenibile per i nostri figli e per l’umanità intera.
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